Alimentazione per bambini

La dottoressa Emanuela Spiga si occupa di alimentazione per bambini. L’obbiettivo è crescere nel modo più sano i nostri figli educandoli fin da piccoli

La gioia che può dare una bimba o un bimbo, una ragazza, che entra in studio e abbraccia felice la “sua” dietista, perché ha imparato a mangiare con correttezza senza fare troppi sacrifici, è davvero impagabile. Elaborare una dieta per bambini è diventata da anni ormai parte quotidiana del mio lavoro.

La prevenzione per bambini sovrappeso e obesi

Se la questione del sovrappeso negli adulti è un problema serio, in Italia quella nei bambini è preoccupante. In molti Paesi la percentuale di obesi sotto i dieci anni supera il 30%, specie nelle aree del Sud Europa (Grecia, Italia, Malta), il che dimostra come la diffusione di questo problema subisca forti variazioni geografiche. Come ho scritto a proposito dell’obesità, l’Italia ha il triste primato di quella infantile (uno su quattro è obeso), inoltre, stanno aumentando i casi di diabete infantile correlato proprio al sovrappeso). Il diabete era una malattia tipica degli adulti fino a qualche anno fa!

Questo fatto mi porta a prendere in considerazione le ragioni culturali e sociali dell’approccio al cibo, prima di affrontare la cosa dal punto di vista dell’educazione nutrizionale, anche in vista di programmi mirati sia alle famiglie, sia alle scuole.

Differenze di età: dal neonato ai 12 anni

Generalmente entro i dodici anni non si fanno particolari differenze fra femminucce e maschietti. Quello che conta è lavalutazione del rapporto peso/altezza in relazione allo stile di vita e alle abitudini alimentari.
Poi, per fasce di età molto basse, dai neonati fino ai 2 anni, nel passaggio dallo svezzamento alla nutrizione e via via in età da asilo infantile, esistono delle linee guida nutrizionali e delle tabelle di rapporto peso/altezza ad uso dei dietisti pediatrici.

Il binomio “alimentazione e bambini” è una voce complessa nell’archivio di un dietista specializzato, che è tenuto aconoscere molti aspetti dell’età pediatrica. Le possibili complicazioni dell’obesità infantile, riguardano il rischio di disturbi fisici precoci quali: calcoli biliari, piedi piatti, pubertà precoce, apnee notturne, disturbi al fegato, ipertensione e aumento dei grassi nel sangue, diabete di tipo 2…a cui si aggiungono tutti i rischi dell’obesità sopra descritti e chiaramente, a livello psicologico, una bassa autostima del bambino che si crea un’immagine negativa di se stesso.

Dai colloqui fatti con genitori e bambini in sovrappeso e obesi, ho potuto riscontrare la forte sensibilità e capacità di percepire positivamente il problema come una cosa risolvibile: i bambini sono molto percettivi e attenti ai messaggi che riguardano la loro salute, quando vengono spiegati con il linguaggio giusto da chi ha una specializzazione in nutrizione pediatrica e, con una bella collaborazione delle famiglie, mostrano entusiasmo e fiducia e si possono ottenere dei grandi risultati, grazie a un progressivo cambio di abitudini di vita.

La dieta per ragazze è da sempre molto richiesta dalle famiglie, ma l’età pediatrica propriamente detta suscita sempre molte perplessità: si va dal pediatra o daldietista? La mia esperienza mi ha fatto scoprire che il “Menù bambini“, (personalizzato per singolo caso) associato a un qualsiasi gioco creativo suscita interesse nei piccoli (e non solo, spesso anche nei genitori o sorelle, fratelli maggiori). Essere giocosi con loro è bellissimo, ti ascoltano, ti guardano inizialmente sospettosi e poi si lasciano conquistare lentamente. Non bisogna mai cercare di ingannarli o prenderli in giro: sono intelligenti e sensibili, spesso più degli adulti.

Se li fai sentire partecipi del loro personalissimo nuovo gioco: “Menù bambini” come se fosse un’attività ludica, diventano consapevoli della loro crescita e trasformano in divertimento le nuove abitudini alimentari. Quando succede, si ottengono risultati insperati.
E come sono contenti dopo!!